schema impianto domotico
Domotica

Schema di un impianto domotico

Un impianto domotico può appartenere a tre diverse categorie, di cui spiegheremo brevemente lo schema:
– Hardware e software entrambi centralizzati: qui hardware e software sono contenuti in un’unica macchina e non esiste la necessità di avere un sistema operativo dato che tutto è collegato tramite cavi. Si tratta del primo
modello di impianto domotico uscito sul mercato. Lo svantaggio di questo schema è dato dall’elevato numero di cavi, sia in entrata che in uscita, dalla centralina e, di conseguenza, la pochissima flessibilità di questo tipo di impianto.

– Hardware distribuito e software centralizzato: la prima evoluzione dell’impianto domotico. In un controller centrale, normalmente un computer, viene installato un software che comanda delle unità periferiche. Questo modello è sicuramente più flessibile e permette la personalizzazione a seconda dell’ambiente in cui deve essere installato. L’aggiornamento dell’impianto domotico avviene installando un nuovo software.

– Hardware e software entrambi distribuiti: questo è il sistema domotico più complesso ed innovativo presente sul mercato. Ogni sistema è composto da sotto-unità, ognuna con il proprio controller, per fare un esempio concreto, ogni stanza può avere il suo controller invece che averne uno singolo per tutta la casa. Questo schema ha flessibilità assoluta, l’unica pecca è la sua complessità, il che richiede davvero solo l’intervento di personale esperto.

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Schema di un impianto domotico ultima modifica: 2018-09-21T12:37:36+00:00 da insem

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